L’inaffidabilità dei modelli climatici
Coloro che abitano il territorio della Repubblica Italiana pagano un canone televisivo per ascoltare propaganda a stelle e strisce: se il tuo nemico è la Nato non puoi difenderti, non hai il diritto di reagire. Continua a essere ripetuto il ritornello dell’aggressore e dell’aggredito, dei russi che superano il confine senza una ragione. Viene ripetuta la domanda: “Quale confine ha superato l’esercito ucraino?”
La risposta è: le milizie nazionaliste ucraine hanno sconfinato nelle lande maledette dell’odio di razza, hanno superato il confine dell’attacco ai costumi e alla lingua, violato il rispetto dell’esistenza di un popolo.
Il cambiamento climatico rappresenta l’ultima battaglia, in ordine di tempo, dell’estremismo ambientalista il quale non permette il dissenso sul tema. Non a caso è giunto a chiedere l’introduzione di un reato specifico che dovrebbe punire i negazionisti del cambiamento climatico, come ha sostenuto il professore associato di filosofia politica della LUISS, Gianfranco Pellegrino, che vorrebbe trasformare il negazionismo climatico in reato (Il Domani, 27/05/2023).
Dall’inizio dell’ultima guerra nel Caucaso, in queste pagine abbiamo cercato – coi pochi mezzi a nostra disposizione – di informare i lettori sulla situazione degli Armeni, della Repubblica di Armenia e di quella dell’Artsakh.
Oggi, con dolore, cresce in noi la paura che potrebbe essere scritto l’ultimo capitolo di questa storia. Il 9 aprile, il ministro della difesa armeno Aram Torosyan ha annunciato che l’esercito del suo paese parteciperà alle esercitazioni militari statunitensi in Europa, comprese quelle nel Kosovo. Ed è stata l’ennesima – purtroppo dobbiamo ammetterlo – ambiguità nei confronti della Federazione Russa, unica forza che tutela l’equilibrio dell’Artsakh isolato e accerchiato dagli azeri.
A cura dell'Osservatorio Card. Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa
Meta di Sorrento, 13-16 luglio 2023
L'Università estiva dell'Osservatorio Card. Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal prof. Giovanni Turco, quest'anno si incentrerà sul tema del Ritorno al reale, riprendendo il titolo di un celebre nonché attualissimo saggio, davvero anticipatore, di Gustave Thibon.
Questo il programma completo dell'incontro, che si svolgerà da giovedì pomeriggio alla domenica mattina e che prevederà la celebrazione di una S. Messa in rito antico all'inizio di ogni giornata e di un SS. Rosario ogni sera.
Per scaricare l'intero numero in pdf cliccare qui