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martedì 6 giugno 2023

(Ri)leggere Il Deserto dei Tartari durante il conflitto ucraino

Lo scontro tra la Russia e la Nato appare ormai agli occhi di molti come una “guerra costituente”, già adesso, quando la fine sembra lontana. Le guerre costituenti sono conflitti che creano nuovi sistemi di relazioni internazionali, come la Guerra dei Trentanni.

Coloro che abitano il territorio della Repubblica Italiana pagano un canone televisivo per ascoltare propaganda a stelle e strisce: se il tuo nemico è la Nato non puoi difenderti, non hai il diritto di reagire. Continua a essere ripetuto il ritornello dellaggressore e dellaggredito, dei russi che superano il confine senza una ragione. Viene ripetuta la domanda: “Quale confine ha superato lesercito ucraino?”

La risposta è: le milizie nazionaliste ucraine hanno sconfinato nelle lande maledette dellodio di razza, hanno superato il confine dellattacco ai costumi e alla lingua, violato il rispetto dellesistenza di un popolo.

mercoledì 17 agosto 2022

Chiarificazioni su tre simboli russi


Nella parte orientale del continente europeo le ostilità non si sono ancora placate, non siamo in ritardo quindi per un articolo chiarificatore su alcuni emblemi del conflitto russo-ucraino entrati nella nostra quotidianità. È notizia di fine maggio che il ministero dell’istruzione e della scienza russo progetti di introdurre un corso di studi storici obbligatorio di 144 ore in tutte le facoltà universitarie, ma in Italia le cose vanno al contrario: a scuola si penalizza l’insegnamento di questa materia, molti cittadini non conoscono neppure il significato dei loro stemmi municipali e parecchie persone acquistano abiti a caso senza curarsi delle insegne che poi vanno a indossare. La lotta tra la grande madre Russia e il cosiddetto “Occidente” liberale, ossessione dei guitti e dei saltimbanchi televisivi italici, pare la lotta degli uomini che conoscono la storia contro gli uomini a-storici.

venerdì 6 maggio 2022

Che succede in Spagna?


Vignetta di Benito Jacovitti

Nella storia del Carlismo sono stati rarissimi i momenti in cui le posizioni dei re legittimi e quelle degli usurpatori hanno coinciso… nulla di nuovo, quindi, se anche nell’attualità la divergenza è totale.