lunedì 1 giugno 2026

Il motto «I Simili con i Simili», ripetuto ossessivamente come mantra giustificativo dello Stato assolutista ed opprimente che controlla la particolare morale di questo mondo alternativo, condanna la sessualità naturale, cioè della natura ferina, comune tra gli animali, contrapponendole il “sano” principio dell’omosessualità, umana e razionale, che, emancipando appunto l’uomo dalle bestie e avvicinandolo all’amore divino, puro e disincarnato dalla necessità di riproduzione, sta alla base della Società dei Simili, che dà titolo alla dilogia che unisce i due romanzi distopici Omocrazia  ed Eterofobia.