lunedì 1 giugno 2026
martedì 12 maggio 2026
Evola, l’impero e la Serenissima: osservazioni giuste ed errate
Per comprendere la concezione dell’impero e dell’imperialismo nel pensiero di Julius Evola può essere utile la lettura di alcuni suoi scritti solitamente trascurati dai più: gli articoli de «La Torre», quindicinale romano da lui fondato nel 1930 e sopravvissuto per solo dieci numeri.
L’obiettivo della testata era quello di indicare agli italiani quale fosse il “vero tradizionalismo” (dal punto di vista di Evola e dei suoi sodali) e di influenzare almeno una parte degli intellettuali fascisti con la speranza di riorientare il regime. Smessi temporaneamente i panni dell’occultista, il filosofo criticò sia l’ostentato provincialismo di Strapaese che il modernismo futurista, i quali rappresentavano allora due estremi della cultura fascista.
Secondo Evola, il fascismo “ufficiale” era troppo nazionalista e troppo poco impegnato nel ristabilimento della “tradizione”, due attacchi che costituiscono un dato fondamentale per la visione “imperialista” di Evola.
giovedì 19 febbraio 2026
L’Italia del 2012 nelle previsioni de “Il Codino”
Il testo è presentato come “Corrispondenza Nazionale”, cioè una lettera inviata dal Bassanello, sobborgo fluviale di Padova. Nella missiva si ipotizza che nel 2012 il «così detto Regno d’Italia» sarebbe riuscito ad eliminare il suo debito pubblico. Oggi, 19 febbraio 2026, possiamo notare che non solo il 2012 è passato, ma anche che lo stato italiano non ha affatto saldato i suoi debiti. Tale aspetto aggiunge un’ulteriore nota di ironia alla satira del giornalista ottocentesco.
sabato 17 gennaio 2026
Aggiornamento sulle attività del Comitato Padre Benet


