lunedì 27 febbraio 2023

Un brindisi alla «sostituzione etnica» in Tunisia

Negli ultimi giorni il presidente tunisino Kaïs Saïed ha fatto molto parlare di sé per via di alcune sue esternazioni xenofobe. Secondo il politico, infatti: «C’è un piano criminale per cambiare la composizione demografica del paese» (1)... Sembra di sentir parlare qualche leader di estrema destra europeo e invece si tratta niente meno che di un musulmano che si appella a fantomatiche “radici islamiche”: un seguace di quella «religione di pace» che i progressisti italici tanto osannano! Che sia forse che i maomettani amano l’immigrazione solo quando è musulmana? Che sia forse che Saïed abbia dimenticato che i suoi connazionali immigrano sul suolo europeo con le stesse modalità illegali che egli contesta ai migranti economici che stanno giungendo sempre più numerosi nel suo paese?

domenica 12 febbraio 2023

Il Portastendardo di Civitella del Tronto n. 20 (febbraio 2023)

Dalla francesizzazione del XVIII secolo all’europeizzazione del XX secolo: 
non vi è nulla di nuovo sotto il sole...



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Si, è proprio così. Non vi è nulla di nuovo sotto il sole. Il progetto è identico, come uguale è l’obiettivo: la distruzione di tutte le diversità. Le vicende politiche, sempre più vincolanti, provenienti dalla comunità europea, ci portano a riflettere sulla deriva di questa istituzione. Allora, chi ci salverà dalla autodistruzione prossima ventura?

giovedì 19 gennaio 2023

De Amicis e la Catalogna di ieri e di oggi

Quando si legge il libro Cuore e ci si imbatte in un bambino calabrese che non ha mai visto la neve, risulta difficile credere che Edmondo De Amicis abbia avuto chissà quali conoscenze di geografia, ma in realtà, dopo aver abbandonato l’esercito e l’impiego come giornalista militare, egli fu autore di diversi testi di viaggio: il primo fu Spagna, edito nel 1872. 

Avendo percorso la Penisola Iberica in tempi così movimentati, il resoconto dell’italiano non può che risultare interessante anche per i carlisti. De Amicis mise insieme quadretti di costume pieni di colore, notiziole politiche e aneddoti folcloristici, come la tradizione che attribuisce al Cid Campeador l’invenzione della corrida (in realtà usanza assai più antica).

Il 16 novembre 1870 il parlamento spagnolo aveva illegittimamente nominato Amedeo di Savoia (1845-1890) nuovo regnante di Spagna, una scelta traumatica che allontanò il popolo dalla monarchia e pose le basi per la proclamazione della repubblica. La Comunione Tradizionalista comprese che era tempo di agire, Cabrera rifiutò di impegnarsi in una nuova Carlistada, i neócatolicos rimasero a lungo incerti e più propensi a risolvere la questione seguendo la “via legale”, ma infine le insurrezioni furono preparate in tutto il nord del Paese e il 21 aprile 1872 Carlo VII, il Re legittimo, ordinò di iniziare una sollevazione generale.

sabato 7 gennaio 2023

Il Portastendardo di Civitella del Tronto n. 19

Epifania del Signore
Festa della Monarchia Tradizionale delle Spagne

Entriamo in un nuovo anno di colloqui con il nostro pubblico tradizionalista. E non possiamo che partire dal 6 gennaio, Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo e Festa dei Santi Re Magi. In questa giornata il tradizionalismo ispanico celebra due importanti avvenimenti: è il giorno della Monarchia Tradizionale e il giorno in cui si celebra la Pasqua Militare.

martedì 3 gennaio 2023

Avatar 2 e le chimere dell’occidente

Questo diario tradizionalista mi ospita solitamente per dei brevi dialoghi (spesso contro il cosiddetto “occidente”), ma in quest’occasione vorrei parlare dell’occidente attraverso il cinema e nello specifico tramite un film per ragazzi che sta riscuotendo un successo importante: Avatar 2. La via dell’acqua

Il regista James Cameron ci ha fatto aspettare ben tredici anni per vedere il secondo capitolo della saga, ma un polpettone scaldato più a lungo rimane sempre e comunque un polpettone. 

Riassumere i 192 minuti entro cui si dipana la trama non è affatto difficile: un tizio è andato su un altro pianeta e si è trasformato in un alieno, ha copulato con una bestia sua simile e ha generato 4 figli ibridi. 

giovedì 29 dicembre 2022

“La Santa Messa spiegata” di Francesco Potenza

Siamo consapevoli che se la tirannia progressista attualmente al potere ci concede ancora di esprimerci è perché al momento non le diamo eccessive preoccupazioni.

Studiare gli episodi storici di resistenza alla modernità e divulgare testi tradizionalisti è un’attività che tanti coraggiosi nel mondo portano avanti in maniera disinteressata, nonostante l’edificio della civiltà ci appaia sempre più pericolante. In questa grande catastrofe, però, è fondamentale fermarsi e dedicarsi alla conoscenza della Religione, che è il centro della nostra vita e ciò che orienta ogni nostra azione, per non dimenticare mai le parole di Petrarca: «Passan le signorie, passano i regni; / Ogni cosa mortal Tempo interrompe» (Trionfo del Tempo, vv. 113-114), eterna è solo la Chiesa e su di essa le porte degli inferi non prevarranno (Matteo 16,18).

martedì 20 dicembre 2022

Presentazione della Collana di Studi carlisti

 Introduzione di Diego Benedetto Panetta


Buonasera a tutti
[...]
Quando ho appreso dal prof. de Antonellis dell’intenzione di voler presentare qui a Gaeta la Collana di Studi carlisti, sono stato sin da subito entusiasta per evidenti ragioni e storiche e valoriali.
Perché, vedete, considerare il solo elemento storico, il puro dato evenemenziale, privo della dimensione di senso che lo sorregge e lo sostanzia, equivale a parlare una lingua monca. Considerare la storia come un insieme di eventi dal quale non si può trarre alcun significato di fondo, alcun valore, considerare pertanto la storia da un punto di vista assiologicamente neutro, comporta la negazione della stessa funzione della storia quale magistra vitae.
La Collana di Studi che andremo a presentare, invece, è definita particolarmente da quell’aggettivo: “carlisti”, il quale esprime l’ordine dei valori nei quali ci si muove. Francisco Elías de Tejada osserva che la ragion d’essere del Carlismo sta nel sentirsi “l’erede delle vecchie Spagne, il continuatore della Controriforma, l’ultimo innamorato dell’ideale di una Cristianità cattolica” (Il Carlismo, trad. it., Solfanelli 2018, p. 72).