sabato 29 agosto 2026

La Vocazione Eroica della Fede: Il Messico dopo la Guerra Cristera

 

di Maria Gpe. Carrasco Altuzar

Nel centenario degli avvenimenti accaduti nel Messico post rivoluzionario con la Cristiada (1926-1929), il ricordo di quei fatti evoca nella memoria il lodevole nome di David Guadalupe Ramírez (1899-1950), più conosciuto sotto lo pseudonimo di “Jorge Gram”, prete, uomo profondamente spirituale e colto che scrisse la celebre trilogia letteraria controrivoluzionaria di argomento cristero formata da Héctor, Jael e infine La guerra sintetica, apparsa tra il 1930 e il 1937. Nell’edizione della sua prima opera, con data 1929, spiegò con fervore e speranza il senso del suo lavoro:  

venerdì 28 agosto 2026

Convegno storico a Verona: "1822-1856 dal Congresso di Verona al Congresso di Parigi (nel 170° anniversario)"

L'Associazione Culturale Veneto Russia e il Comitato Veneto Indipendente hanno organizzato per sabato 19 settembre 2026 il convegno storico "1822-1856 dal Congresso di Verona al Congresso di Parigi (nel 170° anniversario). La questione italiana e la questione veneta". 

L'evento culturale avrà luogo presso il locale Liston 12 in Piazza Bra, a Verona, e inizierà alle ore 10:30.

Interverranno tre relatori (di seguito gli argomenti che tratteranno):


❒ Michail Talalay  - La guerra di Crimea e il Congresso di Parigi

❒ Riccardo Pasqualin - Austria e Russia nelle opinioni di un veneto: Antonio Maresio Bazolle

❒ Nicola Cavedini - Daniele Manin e la Repubblica di San Marco del 1848, tra verità e leggenda


Grato dell'invito, Riccardo Pasqualin, direttore della rivista digitale Ernesto il disingannato, esprime con soddisfazione il proprio apprezzamento per il fatto che l'amicizia tra i veneti e i russi continui a dimostrarsi più forte della propaganda atlantista e dell'egemonia statunitense presenti nei territori della cosiddetta "Unione Europea".




 

giovedì 27 agosto 2026

Mestre e Venezia non si pieghino ai ricatti dei bengalesi




Da ormai alcuni giorni si discute sul caso delle minacce che la cosiddetta "comunità bengalese" di Mestre ha rivolto al resto della popolazione cittadina, nonché ai veneziani. 
I bengalesi vogliono una moschea e se non saranno accontentati, dicono, smetteranno di lavorare.
I sedicenti "mediatori linguistici e culturali" della "comunità bengalese" (gli stessi che istruivano certi loro allievi a votare per le sette progressiste...) intervistati dai telegiornali locali dicono che per l’integrazione ci vogliono scuole, ma non si capisce in che modo le scuole abbiano a che fare con un luogo di culto.

lunedì 24 agosto 2026

Il Gran Bé: l’ultimo desiderio di Chateaubriand

 di Edoardo Rosa



Chateaubriand ritratto da Anne-Louis Girodet de Roussy-Trioson 
(particolare del dipinto Chateaubriand che medita sulle rovine di Roma)


Una bianca croce si staglia sull’Oceano Atlantico e guarda in faccia la Gran Bretagna, accanto una lapide: “Un grand écrivain français a voulu reposer ici pour n'y entendre que la mer et le vent. Passant, respecte sa dernière volonté” (Un grande scrittore francese volle riposarsi qui per poter sentire solo il mare e il vento. Passando, rispetta la sua ultima volontà).
È sull’isolotto del Grand Bé, di fronte alla città di Saint-Malo, in Bretagna, che sorge la tomba di Chateaubriand, austera e malinconica come la sua vita; raggiungibile soltanto quando la bassa marea libera il passaggio, essa appare e scompare quasi al ritmo del mare.
Isolata ma molto frequentata, ci fa riflettere sul vissuto del grande politico legittimista: un’esistenza travagliata, di tragedie personali, esili forzati e di gravi lutti causati dalla furia rivoluzionaria che seminò strage nell’aristocrazia francese.

domenica 23 agosto 2026

1870: Carlos VII ringrazia i popoli delle Asturie




Grazie alle Asturie per la loro entusiastica manifestazione di fedeltà e per il ricco dono che da questo momento adornerà il petto del Principe legittimo, che porta il titolo con cui fin dall’antichità il mondo conosce gli eredi della Corona di Spagna.
Con nobile orgoglio avete ricordato, e con imponderabile soddisfazione ho ascoltato, i fatti illuminanti che illustrano la storia della nobile terra delle Asturie.
Giudichi bene quando attribuisci allo spirito di religiosità e di indipendenza l’origine delle imprese che, in tempi memorabili, compirono i nostri illustri antenati. Questo spirito è quello che ancora, per grazia speciale di Dio e nonostante le rivoluzioni, vive e incoraggia il popolo spagnolo; è lui che ispira l’anima mia pensando alla gloriosa restaurazione che metterà fine ai grandi dolori che soffre oggi la mia amata Patria.
Carlos VII, La Faraz, 2 agosto 1870

[Traduzione di Edoardo Rosa]

giovedì 20 agosto 2026

Ruzante e il “diritto” di manipolare un classico?


di Boina Rossa

 


C’è una curiosa indignazione che si aggira per i giornali e sulla rete ogni volta che qualcuno osa mettere mano a un classico. Il classico, almeno in alcuni casi, pare intoccabile. Ma questa regola vale a singhiozzo. Perché a volte quando a essere toccato è un testo che, pur appartenendo al patrimonio della nostra provincia, in realtà conosciamo poco, allora il rispetto per la tradizione si trasforma rapidamente in libertà, non tanto creativa o di contaminazione, quanto di riscrittura integrale…se non si vuol parlare direttamente di demolizione.

domenica 16 agosto 2026

Premio Letterario del Zocco - I edizione


La Confraternita del Zocco, attiva a Grisignano dal 1985 nella valorizzazione della storia, della letteratura e delle tradizioni venete, indice la prima edizione del Premio Letterario del Zocco. In questa prima edizione il concorso è dedicato alla poesia  inedita in lingua veneta.


Per leggere e scaricare il bando:

https://www.alzocco.it/wp-content/uploads/2026/06/BANDO-PREMIO-LETTERARIO-DEL-ZOCCO-PRIMA-EDIZIONE.pdf

sabato 15 agosto 2026

Proposta di intitolazione a Giuseppe Sacchetti di un nuovo ponte padovano




Nella Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, condividiamo con i nostri lettori la proposta avanzata dalla vicentina Confraternita del Zocco al Comune di Padova per l'intitolazione di un nuovo ponte tranviario al giornalista patavino Giuseppe Sacchetti.
Ecco il testo della lettera:

venerdì 14 agosto 2026

Conservatorismo e tradizionalismo in Russia



Interessanti nuove ci giungono dagli amici legittimisti russi. 

Il video che seguirà, intitolato Le idee conservatrici in Russia, è stato realizzato dalla redazione di Paradossi del Tempo; in esso si affrontano i rapporti tra conservatorismo e tradizionalismo nella Russia contemporanea, con particolare attenzione alle loro prospettive divergenti e soprattutto al loro significato nel dibattito culturale e politico odierno.

La discussione politica vede la partecipazione del Professor Minakov e nasce da un interessante confronto sui significati e sulle differenze tra i concetti di «conservatorismo» e «tradizionalismo», stimolato anche da alcuni interventi apparsi sulla nostra rivista riguardanti l'incompatibilità tra le due posizioni di pensiero.

Si tratta di un contributo utile per comprendere meglio il pensiero conservatore e tradizionalista russo e il loro rispettivi ruoli nel panorama intellettuale contemporaneo.

Ecco il collegamento al video da youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=nSBihjKJomE&t=6s

E da VK:

Purtroppo dall'inizio dell'operazione militare speciale russa in Europa orientale, molti canali youtube sono stati bloccati, limitati od oscurati con l'evidente fine di nascondere ai cosiddetti "occidentali" ogni opinione discordante con il dettato atlantista.
Anche noi (che non ci consideriamo affatto "occidentali"), con le nostre poche forze, cerchiamo di opporci a queste strategie e di continuare a fare informazione.
La Redazione               

giovedì 13 agosto 2026

Il passato… e il futuro!




Dal 13 agosto 2026, Ernesto il disingannato cambia Direttore.
Nata nel 2017 per iniziativa del Professor Gianandrea de Antonellis, che ne è stato ideatore e Direttore, la nostra rivista digitale ha rappresentato in questi anni uno spazio di riflessione e approfondimento dedicato alla tradizione, al legittimismo e al pensiero carlista. Al Professore – che dirige anche la Collana di Studi Carlisti delle Edizioni Solfanelli – va innanzitutto la nostra gratitudine per aver dato vita a questo progetto, e per averne indicato con chiarezza l’orizzonte e la via da percorrere. 
Il nome stesso che egli scelse per la rivista richiama un’opera singolare della letteratura napoletana dell’Ottocento: Ernesto il disingannato, considerato il primo romanzo borbonico nel panorama italiano, pubblicato originariamente a puntate tra il 1873 e il 1874 sulle pagine del mitico giornale partenopeo Il Trovatore.
In questo romanzo popolare il protagonista, dopo aver sperimentato sulla propria pelle l’inganno del liberalismo e delle società segrete del suo tempo, giunge a un nuovo giudizio sulla realtà e impegna tutte le proprie risorse al servizio del Carlismo. Non è casuale, dunque, che proprio questo titolo sia stato scelto per una pubblicazione che vuole contribuire, nel suo piccolo, a vedere oltre le illusioni del presente.
Per Ernesto il disingannato cambia il Direttore quindi, ma non la direzione da seguire…
Oggi raccolgo il testimone con senso di responsabilità e con la volontà di proseguire questa esperienza senza smarrirne l’identità. Ovviamente, Ernesto il disingannato è e resta legato al Circolo Carlista Generale Borges di Napoli, fedele a SAR Don Sisto Enrico di Borbone, e si impegnerà a mantenere vivo uno sguardo autenticamente tradizionalista sulla realtà, aprendosi come sempre alle questioni culturali, storiche e politiche che interrogano il nostro presente (e il nostro futuro…).
Il nostro riferimento rimane lo stesso di sempre, il quadrilemma carlista: Dios, Patria, Fueros y Rey. Quattro parole che riassumono la nostra concezione organica della comunità, della politica e della libertà, fondata sulla Religione, sulle autonomie concrete dei corpi sociali, sulla legittimità e sulla continuità storica. Dio, Patria, Governo Legittimo e Libertà vera: Libertà Municipale.
Con questo spirito, Ernesto il disingannato prosegue il suo percorso. Sempre con umiltà, ma anche con la ferma intenzione di smontare e contestare le mode e le manie "del momento": per continuare a cercare la Verità, riconoscere gli inganni e, soprattutto, non dimenticare da dove veniamo e verso quale Bene dobbiamo tendere.

Dios, Patria, Fueros y Rey!

Riccardo Pasqualin

Membro del Circolo Carlista Generale Borges