Dal 13 agosto
2026, Ernesto il disingannato cambia Direttore.
Nata nel 2017 per iniziativa del Professor Gianandrea de Antonellis, che ne è stato ideatore e Direttore, la nostra rivista digitale ha rappresentato in questi anni uno spazio di riflessione e approfondimento dedicato alla tradizione, al legittimismo e al pensiero carlista. Al Professore – che dirige anche la Collana di Studi Carlisti delle Edizioni Solfanelli – va innanzitutto la nostra gratitudine per aver dato vita a questo progetto, e per averne indicato con chiarezza l’orizzonte e la via da percorrere.
Nata nel 2017 per iniziativa del Professor Gianandrea de Antonellis, che ne è stato ideatore e Direttore, la nostra rivista digitale ha rappresentato in questi anni uno spazio di riflessione e approfondimento dedicato alla tradizione, al legittimismo e al pensiero carlista. Al Professore – che dirige anche la Collana di Studi Carlisti delle Edizioni Solfanelli – va innanzitutto la nostra gratitudine per aver dato vita a questo progetto, e per averne indicato con chiarezza l’orizzonte e la via da percorrere.
Il nome stesso che
egli scelse per la rivista richiama un’opera singolare della letteratura napoletana
dell’Ottocento: Ernesto il disingannato, considerato il primo romanzo
borbonico nel panorama italiano, pubblicato originariamente a puntate tra il
1873 e il 1874 sulle pagine del mitico giornale partenopeo Il Trovatore.
In questo romanzo
popolare il protagonista, dopo aver sperimentato sulla propria pelle l’inganno
del liberalismo e delle società segrete del suo tempo, giunge a un nuovo
giudizio sulla realtà e impegna tutte le proprie risorse al servizio del Carlismo. Non è casuale, dunque, che proprio questo titolo sia stato
scelto per una pubblicazione che vuole contribuire, nel suo piccolo, a vedere
oltre le illusioni del presente.
Per Ernesto il disingannato cambia il Direttore quindi, ma non la direzione da seguire…
Per Ernesto il disingannato cambia il Direttore quindi, ma non la direzione da seguire…
Oggi raccolgo
il testimone con senso di responsabilità e con la volontà di proseguire questa
esperienza senza smarrirne l’identità. Ovviamente, Ernesto il disingannato
è e resta legato al Circolo Carlista Generale Borges di Napoli, fedele a SAR
Don Sisto Enrico di Borbone, e si impegnerà a mantenere vivo uno sguardo
autenticamente tradizionalista sulla realtà, aprendosi come sempre alle
questioni culturali, storiche e politiche che interrogano il nostro presente (e
il nostro futuro…).
Il nostro riferimento rimane lo stesso di sempre, il quadrilemma carlista: Dios, Patria, Fueros y Rey. Quattro parole che riassumono la nostra concezione organica della comunità, della politica e della libertà, fondata sulla Religione, sulle autonomie concrete dei corpi sociali, sulla legittimità e sulla continuità storica. Dio, Patria, Governo Legittimo e Libertà vera: Libertà Municipale.
Il nostro riferimento rimane lo stesso di sempre, il quadrilemma carlista: Dios, Patria, Fueros y Rey. Quattro parole che riassumono la nostra concezione organica della comunità, della politica e della libertà, fondata sulla Religione, sulle autonomie concrete dei corpi sociali, sulla legittimità e sulla continuità storica. Dio, Patria, Governo Legittimo e Libertà vera: Libertà Municipale.
Con questo spirito, Ernesto il
disingannato prosegue il suo percorso. Sempre con umiltà, ma anche con la
ferma intenzione di smontare e contestare le mode e le manie "del momento": per
continuare a cercare la Verità, riconoscere gli inganni e, soprattutto, non
dimenticare da dove veniamo e verso quale Bene dobbiamo tendere.
Dios, Patria, Fueros y Rey!
Riccardo Pasqualin
Membro del Circolo Carlista Generale Borges