domenica 13 settembre 2026

Citazioni carliste (II)

[Traduzioni di Edoardo Rosa]



Nessuno può negare l'evidenza che per la maggior parte degli spagnoli – soprattutto quelli di Navarra e Castiglia – [la guerra civile spagnola] sia stata una vera guerra santa. È inutile dire, con un criterio postconciliare, che la violenza debba essere esclusa dal regno delle idee. La verità è che si morì, sia nelle trincee che dietro il plotone di esecuzione, lodando Dio e acclamando la Spagna, secondo l'antico stile crociato. E non era raro – cosa oggi sorprendente – che i volontari confessassero a gran voce la propria colpa prima di entrare in combattimento. E che le madri accogliessero i corpi dei loro figli senza lacrime.

Jaime del Burgo Torres (1912-2005)

Desidero inoltre che il vostro giornale dimostri che non siamo, come i nostri avversari si affannano a dipingerci, nemici di ogni cultura scientifica, letteraria e artistica, né refrattari a ogni progresso cristiano. Desideriamo ardentemente tutti i veri interessi, e per dimostrarlo con i fatti, El Correo Español difenderà non solo gli interessi nazionali della Spagna, ma anche quelli di ogni classe sociale, dal sacerdote che rinvigorisce le anime al contadino che fertilizza i campi; dal soldato che con il suo sangue lucida le glorie della Patria al pensatore o all'artista che le valorizza con il proprio ingegno.

Carlo VII (1848-1909), Lettera a El Correo Español

Il patriottismo dei carlisti è riconosciuto perfino dai loro avversari, che credono che possano aver avuto più o meno ragione nei loro ideali e nelle loro azioni; ma almeno dimostrano altrettanto amore dei primi per la gloriosa bandiera rosso-oro che tutti adoriamo e che, grazie a Dio, ha unito tutti gli spagnoli fino ad oggi quando si tratta di lottare per il loro onore.

Reynaldo Brea (1863-?)

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