lunedì 31 ottobre 2022

Previsioni arlecchinesche

 

Dialoghetto di Ciro Cardin-Pasqual

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Lazione ha luogo in una via di Napoli.

Arlecchina: Buongiorno Arlecchino, come mai sei in giro a questora? La mattina non lavori?

Arlecchino: Ciao Arlecchina! Al momento non ho più lavoro. Purtroppo sto andando a vendere un po di oro...

Arlecchina: Vendere?

Arlecchino: Potrò fare la spesa per alcune settimane e a me quella roba non serve. Vendo degli orecchini che appartenevano a mia madre, io non ho una moglie e li lascerei sul fondo di un cassetto.

Arlecchina: Ma è successo tutto in questi giorni?

Arlecchino: La ditta per cui lavoro ha tagliato il personale.

Arlecchina: Ma è per via dei costi dellenergia e delle materie prime?

Arlecchino: (Con serena tristezza) Potrebbe darsi.

Arlecchina: Mai io non posso crederci! Perché continuiamo a farci del male!?

Arlecchino: Ma dai Arlecchina, sono discorsi che fanno tutti da settimane. Basta, questa è la realtà in cui viviamo. Possiamo perdere tutto dalloggi al domani, così è...In altri ambiti lavorativi basta una mezza parola sbagliata e sei fuori.

Arlecchina: Ma non è vero, siamo in democrazia! Cosa dici? Sei stravolto da ciò che ti è successo, lo capisco, ma stai calmo.

Arlecchino: Ma ma ma, Arlecchina! Il mondo va avanti, è cambiato e forse non te ne sei resa conto. Guarda alla realtà digitale, tutto si basa sugli algoritmi, è il futuro, ma fa paura.

Arlecchina: Stai calmo ti dico, gli algoritmi sono macchine che servono per aiutarci. Abbiamo la democrazia che ci aiuta.

Arlecchino: La democrazia è subdola. Ha molti modi per distruggere una persona: irride, isola... Lalgoritmo conosce ciò che facciamo, in passato a Napoli gli oppositori dei Borbone si lamentavano delle fantomatiche “spie” onnipresenti del governo, ma cosa vedi oggi?

Arlecchina: Lo so a che pensi, ti conosco e in parte ti capisco. Ci sono telecamere ovunque, col telefono ti agganciano in qualsiasi locale tu vada, però lo fanno solo per venderci dei prodotti... io non ho niente da nascondere! E anche tu sei una persona onesta, che non ha fatto nulla!

Arlecchino: Sbagli ad avere questa sicurezza. La democrazia è subdola, ha molti modi per distruggere una persona senza processarla o senza chiuderla in un campo di prigionia! Può togliergli il lavoro, può togliergli la salute o la possibilità di curarsi, può togliergli gli amici o impedirgli di avere una famiglia. Può spingerla a farsi del male!

Arlecchina: Va bene, può essere come dici tu. Però adesso il problema è la situazione internazionale, è di questo che ora stai subendo indirettamente le conseguenze.

Arlecchino: Vendere qualche vecchio ricordo della mamma è solo un palliativo. Vedremo come andrà nei prossimi mesi.

Arlecchina: Su! Leconomia sta resistendo meglio di quanto si credesse. Troverai un altro posto, vai in unagenzia interinale, il lavoro non manca. Riprenderà tutto...certo che se almeno sapessimo come sta andando la guerra! Mi pare che i giornali scrivano articoli sul nulla, non abbiamo veri aggiornamenti.

Arlecchino: Ho limpressione che si stia riproducendo la situazione del conflitto in Siria. Mano a mano che le forze del cosiddetto “occidente” perdono terreno lintensità della loro propaganda cala gradualmente. La Russia, con la recente mobilitazione, prova di poter affrontare una guerra tradizionale, oltre che a operazioni mirate alla difesa di un ordine internazionale. Questo, al momento, la Nato non sembra in grado di poterlo fare. Gli Stati Uniti si limitano a guerre rapide e distruttive in paesi poveri, ma quando rischiano di scontrarsi con le vere potenze internazionali abbassano la voce e procedono con altri mezzi (ormai da anni poco efficaci). Fanno guerre per procura, si nascondono dietro agli altri. Credo che John Wayne si stia rivoltando nella tomba.

Arlecchina: Credo che stia già iniziando a calare il silenzio...almeno per gradi.

Arlecchino: Penso che lattuale equilibrio negli Stati Uniti non sia più sostenibile. Potrebbe tornare Trump, se avrà dimostrato a chi di dovere di aver imparato la lezione. Gli Stati Uniti non diventeranno improvvisamente un paese povero, hanno moltissime risorse...però le risorse in sé non significano prosperità...forse gli USA si sganceranno dal conflitto ucraino anche senza i “petardi” con cui hanno salutato il loro abbandono della Siria. Tuttavia, forse, per occhi meno benevoli dei miei e ben più potenti, gli statunitensi potrebbero anche meritarsi una triste epoca di democrazia brada e scontri intestini.

A quel punto la disgregazione europea dovrebbe iniziare inesorabilmente. Probabilmente alcuni paesi saranno ripescati per concorrere a una nuova economia di pace, a un nuovo ordine. Altri dovranno affrontare un periodo di rieducazione alla civile convivenza. Altri, infine, trascorreranno una fase in cui saranno ridotti a “immondezzaio dellumanità”. LItalia, purtroppo, sembra candidata a entrare in questultimo gruppo. Sconvolgimenti climatici, migrazioni, disastri di ogni sorta.

Arlecchina: Se un uomo è saggio chiama la sua cura rigenerazione.

Arlecchino: Nessuno dei paesi che garantiranno il nuovo ordine è uno stato cattolico, il cambiamento potrebbe essere anche solo relativo. Una lunga pena senza effettivi cambiamenti.

Arlecchina: Stai molto male, ma vedo ancora una luce in te.

Arlecchino: Ai cattolici resta la fede per andare avanti, oggi più che mai. Quasi come alle origini della Cristianità. Pregare e resistere, superare la prova.

Vedi Arlecchina, per lItalia o per i singoli individui è lo stesso. Luomo non può essere ridotto a mandria, o a massa, senza il suo consenso. La “mandrificazione” è il frutto delle scelte che ciascuno di noi compie: principalmente quella di rinunciare a scegliere secondo il proprio giudizio, per omologarsi a scelte elaborate dagli altri per noi.

Arlecchina: Cosa intendevi prima con “democrazia brada”?

Arlecchino: Quella che porta al potere i soggetti peggiori, quella in cui si ottiene il consenso con le adulazioni e la connivenza, e che per cercare di pagare tutto saccheggia il bene pubblico o quello di altre comunità.

Arlecchina: Cosa pensi si potrebbe fare ora?

Arlecchino: Penso sia evidente che, dato lo stato presente della nostra situazione, le condizioni in cui versa la penisola italica possano solo peggiorare e che le ipotesi sul perdurare di una qualsiasi forma di spensieratezza diffusa si facciano sempre più traballanti. Penso sia più credibile che anzi si correrà ai ripari per limitare i danni causati dalla passata spensieratezza criminale. Criminale in quanto basata sulla frode ai danni della collettività. Del nostro benessere di facciata, prima o poi, il sistema finanziario mondiale e quello – diciamo – creditizio internazionale ci metterà davanti il conto.

Siamo colpevoli anche noi, perché con la vigente democrazia elettoralistica abbiamo messo al potere dei malfattori anziché degli uomini saggi. La nostra infelicissima selezione idiota e mercenaria dei dirigenti si protrae da molti decenni e ci ha privati di ogni residuo di “sovranità”: quella produttiva, quella commerciale, persino quella che ogni individuo dovrebbe avere sul suo corpo. In questo ultimo caso apparentemente possiamo parlare di una forma blanda: certo, non dobbiamo imbracciare il fucile e calcarci sulla testa un elmetto, ma...questo pericolo non è poi del tutto inesistente. Il conflitto armato non è ancora una realtà del tutto obsoleta.

La nuova dirigenza mondiale tenterà con mezzi “incruenti” di appianare i debiti e regolare i rapporti internazionali, vedremo che si deciderà per gli italici.

Sinceramente non so quali forme assumeranno i metodi dei creditori, a fronte del settarismo partitico imperante qui da noi. Il fulcro del problema sarebbe cercare di mitigare gli effetti della triste sceneggiata parlamentare e cercare una strada che – pur dopo un lungo percorso – possa far recuperare agli italici un minimo di dignità, che gli permetta di sedersi da pari al tavolo dei paesi civili. Penso che tu intendessi questo.

(Arlecchina annuisce)

Penso che non avremo più occasioni per dissociarci dalla mascalzonaggine dei partiti e sfiduciarli in toto: quelli “vecchi” e i nuovi (sorti approfittando del malcontento, ma al solo scopo di inserirsi nel sistema). Non so se questo sarà possibile: espellere tutti i parassiti che il settarismo ha instillato ovunque porterebbe a una situazione con moltissimi disoccupati. Va anche detto che da un punto di vista etico, politico e morale la disoccupazione è di gran lunga preferibile alla mala-occupazione.

Io stesso ora sono un disoccupato e ho la necessità di inventarmi una soluzione per non morire di fame, chi è in questa condizione cerca di ripartire dal basso (come dovrebbe fare anche il paese). Il “maloccupato”, invece, continuerà a cullarsi nell’illusione che il suo falso benessere sia un diritto acquisito e si troverà improvvisamente gettato su una strada. 

Ecco, come dovresti aver capito, temo che questa evenienza sia molto più plausibile della prima, ma una reazione contro i malfattori dovrebbe comunque restare una conseguenza logica e inevitabile.


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