Joseph de Maistre contro Lutero e Rousseau
Il 18 luglio per i carlisti del mondo è un doppio anniversario: si ricorda l'inizio della Cruzada del 1936-39, ma anche la scomparsa in esilio a Varese di Sua Altezza Reale Carlos VII, che era stato una speranza per tutti i cattolici del continente europeo.
Purtroppo la pellicola è breve e rovinata, ma è tutto ciò che ci rimane.
In questa giornata, il blog Ernesto il Disingannato ha pensato di condividere con i suoi lettori ciò che rimane delle riprese del funerale del monarca.
Oggi ricordiamo tutti questo Eroe della Religione e del Trono con una preghiera.
Ha davvero senso adoperare espressioni come rivoluzione scientifica, rivoluzione agricola o rivoluzione industriale?
Nel suo discorso in apertura dell’anno galileiano 1991-1992, Claudio Valli ha dichiarato che «La rivoluzione protestante, la rivoluzione copernicana e la rivoluzione scientifica galileiana caratterizzano la fase di transizione tra l’intolleranza ideologica e il terrorismo [sic!] dell’Inquisizione dei secoli XVI e XVII e l’Illuminismo del secolo XVIII».
Si tratta di una perdida insostituibile che ci colpisce profondamente e che piangiamo, affidandoci alla Divina Provvidenza.
Il Circolo Tradizionalista Generale Borges, di cui il presente blog è una espressione, si unisce all'intera Comunione Tradizionalista pregando per il suo eterno riposo.
Per un profilo di Luis Infante de Amorín, rimandiamo a questo sentito ricordo scritto dal suo sodale Miguel Ayuso Torres
Vi fu un tempo in cui il nostro bel Paese fu meta di pittori del Nord Europa, attratti dalla luce, dalla bellezza e dalla varietà dei nostri paesaggi. A distanza di poco più di due secoli tutto è stato azzerato in nome della transizione verde. La quale, anche con l’utilizzo di impianti eolici, sta sottraendo terreno agli agricoltori e bellezza naturale ai borghi della penisola.
Mezzettino ha accettato di accompagnare Leandro in un viaggio sino a Utrera, luogo di nascita dello storico ispano-veneto Cristoforo Tentori (1745-1810). La spedizione, nata per interessi eruditi, è fonte di riflessioni sul presente, e sul futuro.
Leandro: Caro Mezzettino, devo ringraziarti per avermi accompagnato in questa avventura. Penso che nessun ricercatore si fosse mai spinto a cercare notizie su Tentori, storico della caduta della Repubblica Veneta, nel suo luogo di nascita.
Mezzettino: Non ti preoccupare, per me è un piacere. Credo che questa sia la zona più bella delle Spagne... almeno per quanto mi è dato vedere.
Una tendenza sempre più in uso è l’anglicizzazione dei vocaboli abitualmente utilizzati nel linguaggio politico. È il caso del termine green che, tradotto nella lingua italiana, significa verde. Un colore che i sostenitori del “pensiero unico” identificano con la cosiddetta “eco-sostenibilità”. La quale propone l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di prodotti cruelty-free (liberi da crudeltà): di prodotti, cioè, che per essere realizzati non necessitano di materie prime di origine animale o testati su animali. Ecco presentato il green deal europeo. È chiaramente un programma ideologico secondo il quale i cambiamenti climatici e il degrado ambientale costituiscono una minaccia per l’Europa e per il mondo. Per superare le sfide, il Green Deal europeo vuole trasformare l’UE in un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, sperando che nel 2050 non siano più generate emissioni nette di gas a effetto serra; la crescita economica venga dissociata dall’uso delle risorse; nessuna persona e nessun luogo siano trascurati. Tutto ciò al fine di dare la possibilità “alle generazioni future di poter godere della bellezza e delle risorse del pianeta, che al contrario si consumerebbero in breve tempo dando origine a stravolgimenti climatici n grado di mettere a serio rischio l’esistenza della vita animale e vegetale”.