venerdì 4 febbraio 2022

Il Portastendardo di Civitella del Tronto n. 8

Ipnosi di massa (I) 

Editoriale del n. 8 de "Il Portastendardo di Civitella del Tronto"




Per scaricare l'intero numero de "Il Portastendardo di Civitella del Tronto":
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Da circa un anno a questa parte, i mass media hanno richiamato l’attenzione della popolazione italiana su un unico argomento: il VIRUS, distogliendo l’attenzione dalle abituali attività e pensieri convenzionali. La distrazione dell’attenzione ha portato gli individui ad entrare in uno stato modificato di coscienza, simile alla trance ipnotica, poi con la costante e quotidiana persuasione suggestiva perpetrata più volte al giorno, dai mezzi di comunicazione di massa, TV e giornali, si è reso cronico questo stato. Il martellante suono delle stesse parole (“pandemia”, “contagio”, “morti” e “vaccino”) si sono trasformate in una sorta di “richiamo “postipnotico” che ha indotto all’ottundimento della capacità di pensare in modo soggettivo buona parte della popolazione. E’ stato annullato l’uso del “pensiero critico”, pensiero che in via ordinaria dà la spinta ad informarsi presso fonti diverse, a controllare i dati che vengono forniti, a leggere cosa contengono i medicinali che vengono o meno usati per curare la malattia. Ripercorriamo i fatti.

Il 30 gennaio 2020, in seguito alla segnalazione da parte della Cina (31 dicembre 2019) di un cluster, (raggruppamento di pochi atomi o molecole con struttura regolare) O di casi di polmonite ad eziologia ignota (poi identificata come un nuovo coronavirus Sars-CoV-2) nella città di Wuhan, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale l’epidemia di coronavirus in Cina.

Il giorno successivo il Governo italiano, tenuto conto del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, ha proclamato lo stato di emergenza e messo in atto le prime misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Dalla fine di gennaio del 2020 siamo stati sottoposti ad una serie di obblighi infiniti in nome dell’emergenza sanitaria. Obblighi governativi a colpi di decreti legge sempre più numerosi che hanno finito per andare oltre le fondamentali norme giuridiche del nostro ordinamento in nome del “diritto al salute”.

Tutto ciò ha prodotto il moltiplicarsi dello stress e l’aumento della paura: è sotto gli occhi di tutti il dilagare della depressione, dell’anoressia, dei tentati suicidi, il consumo record di droghe e la crescita della violenza.

Ci è stato detto che la causa di questo stato di cose dipende dalla mancata vaccinazione di una parte della popolazione italiana. Poiché siamo orientati alla “responsabilizzazione” delle nostre azioni, desideriamo preliminarmente chiarire che per la difesa dal coronavirus si può anche ricorrere al siero iniettato (detto impropriamente vaccino), ma questa è una decisione personale e rispettabile, nell’ambito della reciprocità delle scelte se “vaccinarsi” o meno.

Ciò premesso, al fine di evitare facili accuse di percorrere la strada ostile ai “vaccini”, che non è nelle nostre intenzioni, desideriamo richiamare l’attenzione dei nostri lettori sulle conseguenze sociali di questo ultimo drammatico biennio. Nel corso del quale le libertà individuali sono state violate in nome della “libertà alla salute” che ha permesso al partito delle chiusure poi riconvertitosi in partito della prudenza di imporre una strategia normalmente usata dalle dittature.

È stato scritto molto opportunamente, anche se inutilmente, che i look down hanno prodotto un effetto devastante: hanno contribuito a limitare l’attività economica, a far aumentare la disoccupazione, a ridurre le ore di scuola, a causare instabilità politica e sociale che ha prodotto, non ultima, la violenza domestica.

Come è potuto accadere tutto ciò? Proviamo a condividere l’ipotesi di uno stato ipnotico. E riflettiamo su quanto ha scritto il Washington Post sabato 16 ottobre 2021. L’autorevole giornale ha affermato che in Italia è in corso un esperimento sociale per testare fino a che punto sia possibile calpestare la costituzione e togliere la libertà ad un popolo in un apparente regime di democrazia. Il Washington Post ha concluso scrivendo che l’Italia si sia “spinta in un nuovo territorio per le democrazie occidentali”.

La psicologa Lucia Giovannini sostiene che per comprendere meglio quello che sta succedendo davanti ai nostri occhi, per spiegare come abbiamo perso la libertà, dobbiamo convenire che ci è stato imposto il totalitarismo, grazie all’ipnosi di massa. Questa la sua interessante tesi: basta ipnotizzare le persone per farle obbedire a quello che viene definito il bene della collettività. Seguiamo ora il ragionamento della psicologa Lucia Giovannini.

Creare ipnosi di massa è semplice, bastano tre elementi:

Primo elemento: uno stato di paura intensa e prolungata, abbinata ad una condizione di isolamento. Il Covid è stato perfetto per questo.

Secondo elemento: non avere più in controllo della propria vita. Non poter pianificare il proprio futuro. Questo crea uno stato di continua incertezza, di disorientamento. Porta a sentirsi come un animale in gabbia e a quel punto, l’unica salvezza è cedere ai carcerieri. Anzi non solo cedere, ma metterli su un piedistallo perché diventano i nostri salvatori. Gli unici che hanno il potere di risolvere la situazione. In psicologia questo atteggiamento passivo ha un nome e si chiama: Sindrome di Stoccolma.

Terzo elemento: la ciliegina sulla torta per creare l’ipnosi di massa è una narrazione decisa sapientemente a tavolino, ripetuta allo sfinimento ogni giorno, da mattina a sera. Questa continua ripetizione, che arriva da ogni parte, rende la narrazione plausibile, vera. E per far passare questa narrazione basta avere il controllo dei media (TV, giornali). Ed è facile: basta fornire loro i fondi di cui hanno bisogno per sopravvivere. Ma internet ed i social sono più difficili da controllare. Nessun problema. Basta prepararsi e pararsi le spalle e con una legge per censurare le informazioni che non si vogliono far passare. Basta bollarle come antiscientifiche, inserendoci nel calderone della anti-scientificità premi nobel, migliaia di medici, professori universitari, virologi, scienziati di far mondiale. Perché l’ipnosi funzioni, il regime deve far apparire che quelle ricerche sono tutte bufale, che le lauree e gli anni di studio di quelle persone valgono meno che carta straccia. La comunicazione deve essere chiara e non lasciare dubbi: si può chiamare scienza solo ed esclusivamente quella che viene dalla televisione e dai giornali di stato.

Il ritorno alla apparente normalità. Così facendo, ben pochi osano mettere in dubbio la narrazione ufficiale, anche perché sono stati cotti a puntino per oltre un anno. Sono impauriti, frastornati, confusi, sfiniti ed hanno solo voglia di tornare alla normalità. Una normalità che viene sapientemente fatta assaporare per un breve periodo di tempo, per poi ripartire con una nuova limitazione, un nuovo ricatto e tenere così le persone sempre nell’incertezza.

Il percorso verso l’ipnosi di massa narrato incontra le sue resistenze e su questo ostacolo verso il totalitarismo scriveremo prossimamente.

Il Presidente degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto
Dott. Francesco Maurizio Di Giovine
Commendatore dell’Ordine della Legittimità Proscritta

 


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