Il testo è presentato come “Corrispondenza Nazionale”, cioè una lettera inviata dal Bassanello, sobborgo fluviale di Padova. Nella missiva si ipotizza che nel 2012 il «così detto Regno d’Italia» sarebbe riuscito ad eliminare il suo debito pubblico. Oggi, 19 febbraio 2026, possiamo notare che non solo il 2012 è passato, ma anche che lo stato italiano non ha affatto saldato i suoi debiti. Tale aspetto aggiunge un’ulteriore nota di ironia alla satira del giornalista ottocentesco.
