sabato 29 agosto 2026

La Vocazione Eroica della Fede: Il Messico dopo la Guerra Cristera

 

di Maria Gpe. Carrasco Altuzar

Nel centenario degli avvenimenti accaduti nel Messico post rivoluzionario con la Cristiada (1926-1929), il ricordo di quei fatti evoca nella memoria il lodevole nome di David Guadalupe Ramírez (1899-1950), più conosciuto sotto lo pseudonimo di “Jorge Gram”, prete, uomo profondamente spirituale e colto che scrisse la celebre trilogia letteraria controrivoluzionaria di argomento cristero formata da Héctor, Jael e infine La guerra sintetica, apparsa tra il 1930 e il 1937. Nell’edizione della sua prima opera, con data 1929, spiegò con fervore e speranza il senso del suo lavoro:  

L'autore, che ha vissuto tanto tempo in Messico e che si trovava in un paese europeo nel tempo in cui si svolgeva la terribile tragedia messicana, la quale si sviluppava in maniera tale da somigliare alle lotte vandeane, ha saputo realmente produrre un’opera genuinamente nazionale e che ritrae magistralmente il vero popolo messicano, non quello strano e ripugnante offerto dalla letteratura rivoluzionaria e da certi scrittori convenzionali... Il Messico non è il paese criminale dei Carranza, Villa ed altri come questi, il vero Messico è ben diverso: ricco e nobile nelle azioni, animato da elevatissimi ideali, e chiamato ad essere, attraverso una gestazione molto dolorosa tuttavia feconda, il baluardo nell’America della civiltà cristiana.

Queste parole risuonano come degli echi lontani ma ancora incoraggianti nei cuori cattolici del mondo d’oggi, e in quel paese che ha combattuto valorosamente e contemplato la caduta di un gruppo di combattenti che insorse al santo grido di battaglia: "¡Viva Cristo Rey!" e "¡Viva Santa Maria de Guadalupe!"
Dopo di loro è sorta la realtà messicana contemporanea, che contrasta fortemente con il suo passato glorioso e segnato da tanti sacrifici per la Gloria di Dio. Il carattere che il governo socialista e massonico di Morena ha cercato di dare al paese Guadalupano è stato quello del neopaganesimo, presente ovunque si possa guardare, persino negli edifici, nelle scuole e nei servizi della capitale e dell’intero paese, rinominando persino il centro storico della capitale per riportarlo al suo vecchio e barbarico passato: Tenochtitlan. Si deduce subito e senza alcun dubbio l’obiettivo di far sparire le reliquie che possano ricordare la Croce e l’eredità morale della nostra madre Spagna... 
Caro lettore, no... la guerra cristera non è finita come sembra. Non è ancora finita, è stata solo sospesa per un certo tempo, sia per la mancanza di formazione religiosa e solida negli ambienti cristiani, sia per la propaganda, la censura e il despotismo statale dalla faccia liberale. La guerra si è interrotta per diversi motivi che si possono riassumere in una sola frase: L’assenza di Dio. E questa assenza non si è concretizzata perché Lui abbia deciso di allontanarci come popolo. La stessa liturgia romana recita: “Non Fecit Taliter Omni Nationi”. L’assenza è dovuta alla decisione terribile e suicida di questo popolo. Osservare questa triste realtà è il segno che la speranza è perduta? No. Mai! La vocazione di ogni uomo è la santità, la grandezza della natura redenta dal Cristo, ed è appunto una vocazione universale. Il Messico che una volta si è aggrappato alla presenza consolatrice della Santa Madre di Dio, che ha dato al suo Signore un giardino squisito di sacerdoti e fedeli martiri, è chiamato nuovamente all’elevazione del suo spirito e ad operare per la santità di una società rinnovata con la Restaurazione totale dei diritti che la Santa Chiesa ha perso dopo la legge Calles, in vigore però senza crudele spargimento di sangue, e verso la civiltà che faceva di questa terra benedetta un luogo orgogliosamente religioso. Riguardo questi sforzi di rinnovamento, va ricordato il geniale lavoro pastorale e formativo svolto dal padre francese Bernardo Bergöend (1871-1943) nel Messico con l’Associazione Cattolica della Gioventù Messicana (ACJM). L’azione di questa pia associazione è stata decisiva per definire l’orizzonte ed il futuro della vita spirituale e dell’attivismo cattolico nel Messico. E con eguale o maggior gloria si deve ricordare l’opera impressionante di Germán Herrasti con i suoi libretti dottrinali El Verdadero Catolicismo (EVC), pubblicazioni tanto accessibili quanto preziose per il loro valore e livello intellettuale e pedagogico, lodati persino da Papa Pio XI.
Così i sacerdoti e gli uomini coraggiosi hanno alzato la loro voce per reclamare il diritto legittimo della Fede nel paese, secondo l’insegnamento che ogni individuo, a seconda della propria condizione, ha il dovere di fare tutto ciò che può per far crescere e nutrire la Cattolicità nazionale di matrice ispanica. La gioventù e le nuove generazioni, ardenti e vivaci, guidate dall’amore per Gesù e Maria hanno il compito di difendere le radici cristiane del Messico, e di riscoprire il coraggio di essere soldati di Cristo con forze nuove e migliorate. I giovani hanno il compito di offrire le loro voci e il loro lavoro nel servizio di Dio; bisogna agire in maniera diretta e pacifica secondo gli esempi memorabili dei Santi e della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, rendendo sempre più visibile il nostro vero carattere patriottico e i nostri costumi pietosi, che hanno fatto del Messico una nazione cattolica e Mariana. Nelle nostre coscienze c'è la chiamata a distruggere gli idoli della religione pagana, la chiamata a riconoscere e adorare il vero Dio che è morto per noi sulla Croce. Nelle nostre vene scorre il sangue dei martiri, che ci ispira il desiderio sempre più forte di donare noi stessi per costruire un futuro in cui il nome di Dio sia glorificato e lodato sulle labbra dei nostri figli. Siamo chiamati a una lotta dentro le società, e primariamente nel seno delle nostre famiglie. Poiché non è mai tardi per gridare fiduciosamente e fieramente: “Viva Cristo Rey”...è sempre attuale! Esorto con questo scritto il mio popolo ed il mondo intero a svegliarsi e fuggire dalle trappole dei nemici della Chiesa Cattolica e delle nostre anime, ed abbracciare la vocazione alla santità con la prontezza e l’impegno dei martiri cristeri, che sono gloria e gioia dentro la storia della salvezza e il progetto Divino.

¡Dios nunca muere!

Maria Gpe. Carrasco Altuzar

26 Agosto 2026, Città del Messico

 

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