Questo diario tradizionalista mi ospita solitamente per dei brevi dialoghi (spesso contro il cosiddetto “occidente”), ma in quest’occasione vorrei parlare dell’occidente attraverso il cinema e nello specifico tramite un film per ragazzi che sta riscuotendo un successo importante: Avatar 2. La via dell’acqua.
Il regista James Cameron ci ha fatto aspettare ben tredici anni per vedere il secondo capitolo della saga, ma un polpettone scaldato più a lungo rimane sempre e comunque un polpettone.
Riassumere i 192 minuti entro cui si dipana la trama non è affatto difficile: un tizio è andato su un altro pianeta e si è trasformato in un alieno, ha copulato con una bestia sua simile e ha generato 4 figli ibridi.